
Oltrepassato il deserto, c’era un altro ostacolo da superare: ero arrivato al confine con la Libia, laPolizia non doveva assolutamente fermarmi quindi ero costretto nuovamente a salire dentro unamacchina dell’ennesimo trafficante che pagavo per nascondermi nel portabagagli della sua auto eraggiungere Tripoli, l’anticamera dell’ Inferno!Il ricordo di Tripoli è ancora vivo nella mia mente: la città, potenzialmente bellissima, era la piùsporca, disordinata e illegale città che abbia mai visto nella mia vita. Ogni uomo lì si sente libero dicomportarsi come vuole, una specie di “Paese dei Balocchi” dove tutto è lecito, non ci sono regoleda rispettare e la prepotenza fa da padrone!Ringrazio Dio per aver vissuto in questo posto solo per 2 mesi…un’esperienza che non auguronemmeno al mio peggior nemico. Lì ero costretto ad arrangiarmi, cercavo lavoro ma non avevonessuna sicurezza. Dormivo per strada, con altri due amici del Camerun che purtroppo non cel’hanno fatta…saranno giovani per sempre nel cuore del Mediterraneo!

