
Passai la notte insonne, con il timore che l’autista ci stesse ingannado e la preoccupazione che i soldi non bastassero.. Ma alle sette della mattina eravamo già pronti per ricominciare il viaggio: la tappa successiva era l’Algeria, un Paese che ci spaventava, nessuno lo conosceva davvero e il futuro diventava sempre di più un grande interrogativo. Come arrivarci ? Grazie all’ aiuto di alcuni motociclisti che avevano contrattato il nostro anonimo autista. Loro ci avrebbero accompagnati solo fino alla città di Maradi, successivamente avrei dovuto pagare ancora altri soldi per continuare il viaggio indisturbati dai controlli della Polizia, Mi aspettava Zende, nel cuore del Niger… ormai era già una settimana che dormivo in una specie di stazione recintata, privato di un bagno, di un letto e anche della mia dignità di essere umano, Ma… quando pensavo a quanto fosse ingiusto tutto ciò subito la mia attenzione veniva rapita dal pianto di bambini e madri rassegnate che aspettavano come me in quel posto cosi deserto dove anche l’acqua era un bene rarissimo… continua

